Archivio di Giugno, 2008

“Dialettica, dialogo e scontro nella trasformazione del territorio”

Lunedì, 30 Giugno, 2008

Torino, 1 luglio 2008, XXIII Congresso Mondiale degli Architetti

uia_torino_2008.jpg

La crescente correlazione globale tra la necessità di migliorare la qualità dei processi decisionali delle organizzazioni pubbliche, private e sociali nel formulare le loro politiche e la crescente domanda degli stakeholders delle capacità e competenze da includere in questi processi per accelerare i tempi d’implementazione delle decisioni è il tema che Unione Internazionale degli Architetti, Global Alliance for Public Relations and Communication Management, Ferpi e Assorel hanno scelto per la sessione tematica sulla funzione delle relazioni pubbliche che è in programma a Torino, martedì 1 Luglio, dalle 9.00 alle 13.00, nell’ambito del XXIII Congresso Mondiale degli Architetti, presso il Centro Congressuale Lingotto – Via Nizza, 294.

Autorevoli professionisti, architetti e relatori pubblici, ma anche politici e professori universitari si confronteranno su uno dei fenomeni di maggiore attualità discutendo di “NIMBY. Social dialogue and conflict in the transformation of landscape” (Dialettica, dialogo e scontro nella trasformazione del territorio).

Il programma del workshop, prevede due sessioni consecutive. La prima sessione sarà presentata e moderata da Toni Muzi Falconi, senior counsel di Methodos e Professore aggregato alla New York University e alla Lumsa di Roma nonché delegato alle relazioni internazionali di Ferpi e neo presidente della Commissione ricerca sulle relazioni pubbliche globali dell’Institute for public relations, e prevede la partecipazione di quattro key-speaker rappresentativi di diversi ambiti professionali:

- Ricky Burdett (London School of Economics) – “UK, l’architetto come comunicatore”

- Paolo Costa (Presidente della Commissione Trasporti al Parlamento Europeo e responsabile del processo di ristrutturazione della base aerea statunitense a Vicenza)

- Luigi Bobbio (Università di Torino) – “Italia: i processi decisionali inclusivi”

- Liviu Muresan (Executive President Risc Foundation) – “Romania: l’‘impatto dell’architettura e della comunicazione sull’incremento della violenza urbana”

La seconda sessione sarà presieduta da Anna Martina, Direttore della comunicazione del Comune di Torino e prevede la presentazione di quattro case history tra le più rilevanti a livello internazione.

La TAV in Val di Susa – Mario Virano, commissario dell’Osservatorio Tav-Val di Susa

- La Metropolitana di Nuova Delhi – Anui Dayal, responsabile relazioni pubbliche della Delhi Metro Rail Corporation

- Rio de Janeiro – Manoel Ribeiro, architetto, consulente Unesco e attivista sociale

- Il Palazzo Piano di Torino – Vittorio Meloni, direttore della comunicazione di Intesa San Paolo

Lingue: Inglese, Francese e Italiano (è prevista la traduzione simultanea)

L’evento è organizzato dall’Unione Internazionale degli Architetti, da Global Alliance for Public Relations and Communication Management (www.globalpr.org), Ferpi – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana (www.ferpi.it) e Assorel, associazione italiana delle agenzie di relazioni pubbliche a servizio completo (www.assorel.it).

La partecipazione permette l’acquisizione di 50 crediti formativi Ferpi

Per i soci che vorranno trattenersi anche il giorno successivo, il 1° luglio, per partecipare alla sessione tematica sulle relazioni publiche del Congresso Mondiale degli Architetti Ferpi sta mettendo a punto un ‘Pacchetto Torino’ che prevede la possibilità di un “itinerario” interessante di Torino e soprattutto la partecipazione ad eventi, mostre e convegni previsti nel programma di “Torino Capitale mondiale del Design” che si terranno nei giorni precedenti e successivi l’assemblea.
——————————————————————————–

Paolo Costa, italiano, è presidente della Commissione per i Trasporti e il Turismo al Parlamento Europeo, commissario incaricato dell’‘espansione della base militare americana a Vicenza ed ex sindaco di Venezia.

Ricky Burdett, britannico, è professore di Architettura e Urbanistica alla London School of Economics, chief advisor per l’architettura e l’urbanistica per le Olimpiadi di Londra del 2012 e direttore della Biennale di Architettura 2006 a Venezia.

Liviu Muresan, rumeno, è presidente della Risk Foundation (European Institute for risk, security and communication management) e membro dello European Security Research and Innovation Forum (Commissione Europea).

Luigi Bobbio, italiano, è professore di Analisi delle Politiche Pubbliche all’Università di Torino e tra i maggiori ricercatori e analisti dei processi decisionali inclusivi.

Manoel Ribeiro, brasiliano, architetto, da lungo tempo consulente dell’Unesco per programmi rivolti ai giovani delle Favelas di Rio de Janeiro e attivista sociale.

Vittorio Meloni, italiano, direttore delle Relazioni Esterne di Banca Intesa San Paolo.

Anui Dayal, indiano, responsabile Relazioni Pubbliche della Delhi Metro Rail Corporation.

Mario Virano, italiano, architetto, Commissario dell’Osservatorio per la Val di Susa.

Misurare la politica on line

Giovedì, 26 Giugno, 2008

di Luca Eleuteri 

La misura continua delle performance in campagna elettorale è la chiave di successo per poter adattare le strategie in tempo reale.

obama.jpg
La vittoria di Obama su Hillary alle primarie statunitensi era in qualche modo preannunciata dai risultati ottenuti dalla misurazione di alcune variabili empiriche: nel mese di maggio Obama riceveva on-line circa 10.000 citazioni, Hilary appena 4.000 mila. Nello stesso mese Obama raccoglieva on line 31 milioni di dollari, una somma superiore a quella raccolta da Hillary.

Internet offre un infinità di variabili più o meno complesse ma tutte misurabili e aggregabili attraverso specifiche applicazioni freeware e a pagamento.
Alexa, ad esempio, classifica i siti sulle visite degli utenti effettuando l’analisi attraverso una toolbar inserita nel browser.

Definire una misurazione più o meno valida dell’attività politica di un partito o di un candidato e quantificarne il ritorno in termini di investimento, se si esclude l’attività di fundraising ed il voto elettronico, non è comunque immediato.
L’accesso alla banda larga ancora marginale nel nostro Paese, induce il quadro politico attuale, con alcune eccezioni, a sottovalutare le potenzialità della Rete.

Negli Stati Uniti, la Spartan Internet Consulting Corporation attraverso una metodologia che include la misurazione di 650 fattori, ha definito un indice SIPP, Spartan Internet Political Performance, che offre una misura quantitativa delle performance di ciascun candidato alle elezioni statunitensi del 2008.

L’indice tiene conto di fattori quali il numero di Facebook wallposts, il posizionamento del nome dei candidati all’interno dei principali motori di ricerca, il numero di video, di utenti registrati e di commenti in YouTube, le citazioni attraverso blog accreditati in Technorati, insieme a misure più convenzionali come la citazione nelle news on line di CNN e Yahoo News.

Il punteggio totale rappresenta ciò che la Spartan chiama “quota di mercato internet”.
Ad oggi questo indice ha ricevuto critiche sull’attendibilità dei risultati dovuta anche alla percentuale di cittadini che utilizzano la Rete (percentuale comunque rilevante, circa 24% degli aventi diritto al voto).

L’indice SIPP durante le primarie del partito democratico aveva comunque previsto la vittoria di Obama sugli 8 candidati democratici e ha già previsto il risultato della sfida tra Obama e John McCain.
 

tratto da: www.casaleggio.it

Pancini: «Le aziende non cercano più favori, ma relazioni»

Martedì, 24 Giugno, 2008

Marco Pancini, responsabile dei contatti istituzionali di Google racconta a SherpaTv l’attività di lobbying dopo mani pulite e punta sul modello europeo.

I° Public Affairs Day & Professione Public Affairs Manager

Martedì, 24 Giugno, 2008

Tre giorni imperdibili per i public affairs managers.

Nel corso del 1° Public affairs day LRA interverranno i maggiori esperti italiani di lobbying e comunicazione verso le istituzioni, provenienti dalle più importanti società di consulenza e dal mondo universitario: un’occasione unica per confrontarsi sulle sfide che oggi il public affairs manager deve affrontare in un contesto fortemente competitivo e aggiornarsi sulle tecniche più efficaci per influenzare gli stakeholders.

Nei due giorni a seguire, Alberto Cattaneo e Paolo Zanetto saranno docenti di un workshop professionalizzante fortemente interattivo: attraverso numerose esercitazioni pratiche e lo studio di casi reali complessi, si acquisiranno strumenti efficaci e pratici per praticare attività di lobbying seguendo una strategia vincente.

Sono previsti SCONTI per gli associati FERPI.

Intervengono 
 
GIANPIETRO MAZZOLENI
Professore Ordinario di Comunicazione Politica Università degli Studi di Milano e Presidente di AICOP

MARCO CACCIOTTO
Docente di Marketing Politico Università di Firenze e di Milano e Segretario Generale di AICOP

PAOLO ZANETTO
Founding Partner Cattaneo Zanetto & Co.

ALBERTO CATTANEO
Founding Partner Cattaneo Zanetto & Co.

FRANCO SPICCIARIELLO
Docente Universitario Università LUMSA, Lobbyingitalia.info

FABIO BISTONCINI
Fondatore e Amministratore Unico, FB Comunicazione

ROSSANA REVELLO
Presidente e Amministratore Delegato, Chiappe Revello

CATERINA TORCIA
Responsabile CSR, Vodafone Italia

MICHELANGELO SUIGO
Responsabile relazioni istituzionali locali, Vodafone Italia

FABIO VENTORUZZO
Senior Consultant, Methodos

Come Iscriversi
:: Per telefono
02 81830 641
:: Per fax
02 81830 411
:: Per Email
i.porcu@lra.it
:: Per Posta
LRA - Reed Business Information SpA
Viale G. Richard, 1
20143 Milano

ve(N)dere

Lunedì, 23 Giugno, 2008

Vedere, comunicare e vendere… significano la stessa cosa

Business Relationship Platform

Venerdì, 20 Giugno, 2008

tony_blair1.jpg

Una riflessione sul concetto di piattaforma di relazioni d’affari.

Partiamo da un caso di studio.

Perché la banca d’affari americana JP Morgan ha ingaggiato come consulente Tony Blair?

L’ex primo ministro inglese ha dichiarato che metterà a disposizione della banca “le sue esperienze e i suoi contatti per consulenze politiche e strategiche”.

jpmorgan.gif

Ma se alla scadenza del contratto Blair deciderà di “passare” a fare gli interessi di un concorrente della Morgan, cosa resterà di patrimonializzato a quest’ultima  del “lavoro” di Blair?

Il patrimonio che Blair lascerà alla Morgan è la piattaforma di relazioni d’affari costruita in tutta la durata del contratto di consulenza.

Tale business relationship platform anche se non più “riscaldata” dalla operatività quotidiana dell’ex premier britannico, continuerà comunque a massimizzare il “valore relazionale” della banca d’affari sul mercato finanziario.

powered by wordpress - progettazione pop minds