Archivio di Maggio, 2009

Grazie, Maurizio.

Giovedì, 7 Maggio, 2009

TERREMOTO ABRUZZO/ Cora: ho perso moglie e due figlie, ma sono convinto che tutto ha un senso


Il terremoto gli ha portato via la moglie, Patrizia, e le due figlie, Alessandra, di 22 anni, e Antonella, 27. Maurizio Cora, avvocato dell’Aquila, è l’unico ad essersi salvato. Alessandra era una giovane promessa della musica, hanno anche istituito un premio in suo onore. Se n’è andata subito, con la mamma, travolte dal primo crollo. Antonella no, ha lottato per un po’ tra la vita e la morte, in ospedale, ma poi neanche lei ce l’ha fatta. Maurizio è rimasto solo. Non ha più nulla, con la casa ha perso anche lo studio, ma lo troviamo intento al lavoro, fuori dell’Aquila. Risponde in modo pacato, sereno, apparentemente senza emozionarsi. Non è però distacco, ma un abbandono, fiducioso, a quello che non possiamo mutare.

 Avvocato Cora, oggi a L’Aquila ci sarà la visita di Benedetto XVI. Dopo eventi così drammatici che l’hanno coinvolta personalmente, e che hanno travolto una città, famiglie, legami, rapporti, cosa si attende?

La visita del Papa è un grande conforto per quanti, come me, soffrono profondamente. Le sembrerà poca cosa ma altro, mi creda, non saprei dire. Sentire vicina la Chiesa in un momento come questo ci conforta nella fede e nella speranza che tutto questo comunque possa avere un senso.

Neanche sua figlia Antonella ce l’ha fatta. Lei è sopravvissuto ai suoi cari…

Sì purtroppo è così. Dico purtroppo perché sopravvivere ai propri figli e alla propria moglie è qualcosa di tremendo, di assolutamente tremendo. Ho perduto in un attimo gli affetti più cari. Ora rimane la dolcezza che non c’è più. È l’evidenza di una dolcezza che hai sempre percepito, ma quasi come sottofondo della tua esistenza. Ora ne senti la mancanza, ma senti anche la forza di questa dolcezza che non hai più.

 È questo sentimento a darle la forza di andare avanti?

Se non ti agganci con la fede a Dio ma rimani sul piano del contingente, finisci per crollare. L’alternativa alla fede, per me, sarebbe la disperazione. Ora ringrazio il Signore per avermi regalato, per un pezzo della mia vita, Patrizia, Alessandra e Antonella. Persone meravigliose che mi hanno gratificato della loro presenza, del loro affetto, del loro sorriso. Ora non sono più con me, ma questa mancanza mi permette di constatare quanto grande era il dono che avevo ricevuto.

Lei ha perso la casa, lo studio, tutto. Ora ha ripreso a lavorare. Dove ha trovato la forza di ricominciare?

Sì, ho perso tutto. Questo naturalmente non è nulla rispetto alla scomparsa di mia moglie e delle ragazze. Ho trovato forza, come le dicevo, solo nella fede. Qui c’è ben poco da fare, umanamente parlando. Devi accettare, mi sono detto, come volontà di Dio quello che è accaduto.

 Lei prega, dunque?

 Sì, costantemente.

 Tornerà dove ha sempre vissuto?

No. Penso che resterò in Abruzzo ma non all’Aquila, perché non ho una casa dove tornare e non vorrei ricostruirla là dove ho vissuto questi anni con mia moglie e le mie figlie. Sarebbe uno stillicidio di dolore. Non ce la farei e già adesso sono provato. Sarebbe una grandissima difficoltà andare avanti.

Come lei tanti altri suoi concittadini stanno lottando per tornare, lentamente ma con enorme fatica, alla normalità della vita e del lavoro. Cosa ha significato per lei questa prova?

In me non è cambiato nulla, sono così com’ero prima. Ma hai una visione molto più relativa delle cose, vedi in maniera chiara ciò che conta veramente nella vita, che sono gli affetti e non le cose. I drammi li comprendi soltanto nel momento in cui li attraversi, quando ti trapassano lo stomaco e vivi la tragedia. E la tendenza è quella di allontanarsi rapidamente dalla dimensione del dolore e della sofferenza mentre, invece di fuggirla, bisognerebbe parteciparla.

Una prova drammatica come quella che ha vissuto come interroga la sua ragione, la sua fede e la sua speranza? Che risposta si è dato alla domanda sul perché? Perché tutto questo?

Indagare il perché di quello che è accaduto sarebbe un atto di presunzione. Perché è successo non lo sappiamo, non è nelle nostre possibilità. A meno che non si confonda tutto questo con la spiegazione di un terremoto. Quanto dolore accade ed è puntualmente dimenticato? Io anzi mi considero un privilegiato, perché ho la possibilità di raccontare la mia storia e il mio dramma. Altre persone hanno vissuto, e stanno vivendo, drammi tremendi nel silenzio.

Lei ha detto prima che il Papa conforterà la speranza della gente. Cosa voleva dire?

Il papa non toglierà nulla alle sofferenze della gente, ma porterà un annuncio di speranza. Le sofferenze si stemperano dinanzi certezza della paternità divina e alla speranza che viene annunciata dal Vangelo. La lezione di tutto questo è che nella vita bisogna sempre operare per il bene, e fare il bene, perché Dio ci chiama da un momento all’altro e l’importante è essere in grado di poter stare davanti a Lui.

Nonostante il dramma che sta vivendo, lei dà comunque un’impressione di grande forza.

Mi viene solo dall’accettare la volontà di Dio. Quello che accade lo dobbiamo accettare. Io sono convinto nella fede che tutto ha un senso, e nel momento in cui l’esistenza si pone in questi termini va accettata comunque. Nel lavoro, nella nostra famiglia, siamo sempre stati aiutati dalla Provvidenza, alla quale ci siamo sempre affidati. Se non possiamo comprendere questo evento - e come potremmo? - possiamo soltanto accettarlo. E starci dentro mi fa condividere la situazione di tutti.

tratto da: sussidiario.net

“Il principio di sussidiarietà per uno sviluppo integrale della persona”

Martedì, 5 Maggio, 2009

A Milano il primo evento del Forum Economia e Persona

fondazione_cariplo.gifSi svolgerà il prossimo venerdì 8 maggio, a partire dalle ore 10.00, presso la Sala Montanelli del Circolo della Stampa (Palazzo Serbelloni, Corso Venezia n. 16 – Milano) l’incontro dal titolo “Il principio di sussidiarietà per uno sviluppo integrale della persona”.

All’iniziativa, organizzata dal Centro Studi Tocqueville-Acton e della Fondazione Cariplo, interverranno, dopo i saluti dell’Avv. Giuseppe Guzzetti, Presidente della Fondazione Cariplo e dell’ACRI, Flavio Felice, Presidente del Centro Studi Tocqueville-Acton, Luca Volontè, Parlamentare e Presidente della Fondazione Novae Terrae, Mauro Inzoli, Presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus e Ettore Gotti Tedeschi, banchiere di fama internazionale e Presidente Board of Trustees del Centro Studi Tocqueville-Acton.

Introdurrà e coordinerà il dibattito Fabio G. Angelini, Direttore generale del Centro Studi Tocqueville-Acton.

L’incontro svilupperà il tema della sussidiarietà attraverso differenti prospettive, teorie, discipline ed esperienze concrete. Saranno analizzati sotto l’angolo visuale del principio di sussidiarietà e della dottrina sociale della Chiesa, il sistema economico-imprenditoriale, la crisi finanziaria internazionale e il terremoto abruzzese. Il principio di sussidiarietà, infatti, si propone di risolvere, attraverso il ruolo attivo dei soggetti che compongono la società civile, le difficoltà create nel settore privato da un comportamento prettamente egoistico e nel settore pubblico dalla centralizzazione illiberale del potere dello stato.

Reputation Capital

Martedì, 5 Maggio, 2009

Una delle parole chiave (una delle nostre tag) più pertinenti in tal senso è Reputation Capital, intesa come gestione del proprio nome e della propria identità in rete. Un valore che nel web 2.0 esprime un doppio senso, sia positivo nell’atto di produrre attenzione e credibilità nella blogsfera e nel social networking , sia negativo nel momento in cui si produce disinformazione e diffamazione. Carlo Infante, libero docente di Performing Media intervista durante la trasmissione “Salva con nome” Massimo Melica, avvocato e presidente di http://innovatori.ning.com/ .

Giuseppe De Rita “Anticipare il futuro”

Domenica, 3 Maggio, 2009

de_rita.jpg“Occorre guardare a quelle minoranze che hanno sviluppato il gene della responsabilità e che hanno visto coincidere i propri interessi con quelli più generali della collettività in cui sono inserite”.

tratto da: Fondirigenti Magazine

powered by wordpress - progettazione pop minds