Il Piemonte lancia il suo Polo ICT

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Permettere alle imprese piemontesi di conseguire un reale vantaggio competitivo ed effettive opportunità di business sul piano nazionale e internazionale sfruttando la leva innovativa dell’information technology. E’ questo il principale obiettivo del Polo di Innovazione ICT presentato nei giorni scorso a Torino.

Il nuovo Polo ICT, coordinato dalla Fondazione Torino Wireless, è uno dei dodici poli di innovazione legati da rapporti di collaborazione individuati dalla Regione Piemonte che potranno usufruire di fondi per il finanziamento di progetti di ricerca e servizi innovativi.

All’atto della presentazione del Polo ICT, oltre 70 soggetti hanno manifestato il loro interesse a partecipare. Si tratta, più in particolare, di 50 piccole, 7 medie e 8 grandi aziende, nonché di 8 enti di ricerca privati o pubblici.

Considerando solo le PMI, ciò significa circa 1.700 addetti e 200 milioni di euro di fatturato. Aggiungendo le grandi aziende, vengono coinvolti in questo polo altri 60.000 addetti per un fatturato totale di circa 32 miliardi di euro.

Al momento il Polo di Innovazione ICT ha già iniziato a lavorare alla definizione di una ventina di progetti, per un valore totale di 10 milioni di euro. “Tutti i progetti hanno la caratteristica di coinvolgere aggregazioni di imprese e centri di ricerca, in un’ottica di filiera e crescita collaborativa, e impattano su diversi settori prioritari per l’economia regionale come per esempio l’energia, la sanità, l’infomobilità e il multimedia”, ha commentato Mario Manzo, direttore della Fondazione Torino Wireless, aggiungendo che “la trasversalità dell’ICT fa guardare con interesse alle sinergie e ai progetti condivisi con gli altri poli regionali, con i quali esistono già ipotesi di progetti multi-polo”.

Il focus del Polo ICT, per il primo anno di attività, riguarderà in particolare due linee progettuali che sono già emerse dall’interazione con le aziende: i sistemi innovativi per la raccolta e la gestione di dati e informazioni (terminalistica), che possono trovare applicazione nei pagamenti contact-less, nel monitoraggio a distanza di ambienti o consumi, nella tracciabilità di oggetti e persone; il BPM (business process management), inteso come metodologie, strumenti e sistemi per la gestione di processi, tanto in ambito aziendale (sistema di gestione della qualità, degli ordini…) quanto per applicazioni nel campo della sanità, dell’e-learning e del banking.

tratto da: computerworld online
 

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