Girolamo Melis scrive:
“Alcuni Amici lettori, in diversi contesti e su diversi temi, mi rimproverano di essere oscuro, contorto… e mi chiedono di essere “più chiaro”.
Essere Oscuri non è un difetto, se si pensa che “oscuro” è un predicato oracolare…
“Contorto”, invece, è un predicato che molto spesso non designa tanto il discorso cui ci si riferisce quanto la disattenzione di colui che lo ascolta o lo legge.
“Essere più chiaro” è un’espressione tautologica, banale… Il “chiaro” è chiaro, se non è chiaro è “oscuro”…
Come se ne esce?
Direi così: io amo essere chiaro. Perciò, se scrivo qualcosa, qualsiasi cosa (coglionate incluse), la medito attentamente: cioè faccio chiarezza nel mio discorso.
Ma non ho l’obbiettivo di essere “democratico”, cioè di “farmi capire da tutti”. Se così facessi (ammesso che la mia “malattia” mentale me lo permettesse), mentirei a me stesso e agli altri.
Il mio più feroce disprezzo va infatti a coloro che mirano al consenso delle maggioranze. Perciò le genìe che considero più infami sono i Politici e i Giornalisti.
Il mio affetto va a chi ama fare fatica, studia, e dunque gode, sulla via della conoscenza.”
fonte: girolamo.melis.it



