Archivio di Settembre, 2008

La forza del social networking in una strategia elettorale

Martedì, 9 Settembre, 2008

Barack Obama in una intervista su TIME ringrazia Internet e il social networking.

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“That, I think, was probably one of the biggest surprises of the campaign, just how powerfully our message merged with the social networking and the power of the Internet.”

Internet & Politica, intervista al garante della privacy

Giovedì, 4 Settembre, 2008

Nove milioni di euro alla provincia di Teramo

Mercoledì, 3 Settembre, 2008

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Nove milioni di euro. A tanto ammonta la quota destinata alla Provincia di Teramo per i Progetti Integrati Territoriali, strumenti scelti dalla Regione Abruzzo e dalle Province per la gestione dei Fondi comunitari 2007/2013 (Por-Fers) . Si tratta di quella parte di finanziamento che l’Europa destina a progetti “economici per realizzare programmi complessi per la valorizzazione delle potenzialità turistiche, culturali ed ambientali e per la competitività dei territori”.

A questa somma si aggiunge quella dei fondi Fas, sempre per il periodo 2007/2013, per gli interventi infrastrutturali; in pratica si tratta delle risorse provenienti dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), circa 854 milioni di euro per l’intera regione Abruzzo. Per l’utilizzo di queste risorse finanziarie, la Provincia, di concerto con la Regione, ha individuato dieci aree di intervento, dieci priorità, all’interno delle quali, definire proposte progettuali da candidare a finanziamento.

Dieci le “priorità” per la destinazione dei Fas:

1. valorizzazione delle risorse umane (istruzione, formazione e lavoro);

2. diffusione della ricerca e dell’innovazione per migliorare la competitività;

3. uso sostenibile delle risorse;

4. inclusione sociale e servizi per la qualità della vita;

5. valorizzazione delle risorse naturali e culturali;

6. reti e collegamenti per la mobilità;

7. competitività dei sistemi produttivi e occupazione;

8. sistemi urbani;

9. rafforzamento della cosiddetta <governance> delle istituzioni locali.

Le linee di indirizzo dei Progetti integrati territoriali sostengono, in via prioritaria, lo sviluppo delle aree interne, con aree di intervento volte a “ valorizzare le specificità e le vocazioni territoriali delle aree montane e gli aspetti sinergici con le aree urbane; azioni integrate per lo sviluppo socio economico delle aree a vocazione turistica e culturale; interventi per favorire la creazione, in coerenza con gli interventi di tutela e valorizzazione delle risorse ambientali e umane locali, di un’offerta turistica relativa ai segmenti culturali e ambientali”.

tratto da: provincia.teramo.it

Strategie laterali

Mercoledì, 3 Settembre, 2008

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di Maurizio Benzi

“I programmi che usiamo per navigare su Internet sono stati ideati quando il web era un insieme di pagine testuali. E’ ora di costruire da zero un browser pensato per ciò che la rete è diventata”.

Con queste parole Google ha confermato il lancio internazionale del suo nuovo browser Chrome.
Google ha fatto una cosa rara. Invece di puntare sull’elaborazione di qualcosa di già esistente ha deciso di cambiare livello, ripensando tutto e partendo da zero. Erano cambiate le condizioni iniziali.
Avendo avuto modo di osservare le strategie di molti operatori della Rete ho notato i limiti dovuti al forte isomorfismo che si è creato. Iniziative simili che non si distinguono realmente tra di loro e che partono da presupposti comuni spesso superati. Cosi gli sforzi di distinguersi risultano vani perché c’è sempre la stessa idea inadeguata alla base.
Com’è possibile perciò trovare nel proprio ambito nuove idee che ottengano successo sul mercato?
Un modo è quello di seguire l’esempio di Google, limitando i ragionamenti lineari ai quali siamo abituati e cercando nuove interpretazioni dell’attuale realtà. Applicare cioè tecniche di “pensiero laterale” alla Rete.

Edward de Bono coniò l’espressione “pensiero laterale” per indicare quei processi mentali che non partono da un ragionamento logico. Il pensiero cosiddetto “verticale”, si compone, di ragionamenti razionali mentre il pensiero “laterale” presuppone l’abbandono di tutto ciò che sembra ovvio e scontato per lasciare libertà al pensiero al fine di trovare una soluzione originale.

Alla base del pensiero laterale c’ è la constatazione che certi problemi richiedano di essere osservati da prospettive differenti arrivando ad una soluzione che non sarà necessariamente l’unica possibile. Il pensiero laterale ha origine da una serie di fatti, non da supposizioni. Il pensiero laterale di fatto non fa presupposti, anzi i presupposti iniziali limitano le possibilità di soluzione.
Per iniziare a pensare lateralmente è necessario riflettere su quattro punti fondamentali:
1) riconoscere le idee dominanti che polarizzano la percezione di un problema
2) cercare maniere differenti di guardare le cose
3) allentare il controllo rigido del pensiero lineare
4) usare ogni chance per incoraggiare altre idee

Per abbandonare gli schemi classici a cui siamo abituati dovremmo evitare di pensare in maniera consequenziale. Non vanno date per scontate cose, che con Internet non sono più scontate.
Le case discografiche, ad esempio, per uscire dal vicolo cieco in cui si trovano dovrebbero porsi una domanda: se l’industria musicale nascesse in questo momento, trovando perciò uno sviluppo maturo del Web, che uso farebbe della Rete?

tratto da: casaleggio.it
 

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