Piano nazionale di edilizia abitativa. Al via la fase attuativa dell’housing sociale

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L’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, e molti Comuni ad alta emergenza abitativa si aspettano molto dalla seconda fase dell’Housing Sociale, in merito al Piano nazionale di edilizia abitativa.

Tramite il DM 8 marzo 2010, il Governo ha ripartito tra le Regioni (per un totale di 377.885.270 euro) le risorse per finanziare alcune delle linee di intervento principali e in particolare:
- incremento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica;
- promozione finanziaria di interventi in project financing, anche da parte di privati;
- agevolazioni a cooperative edilizie;
- programmi integrati di promozione di edilizia residenziale sociale.

Entro il prossimo mese di novembre le Regioni dovranno inviare al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT) le proposte di programma definitive. Le Regioni hanno già pubblicato appostiti bandi specifici (con indicazioni dei requisiti e dei criteri di selezione) per valutare le proposte di intervento provenienti da Comuni, soggetti pubblici, ex IACP comunque denominati e da soggetti privati interessati, onde inserirle poi nel programma complessivo da consegnare al MIT.

Il MIT promuoverà quindi, ai sensi dell’art. 11 comma 4 DL 112/2008 e artt. 4 e 8 del DPCM 16 luglio 2009, con le Regioni ed i Comuni, la sottoscrizione di appositi accordi di programma al fine di concentrare gli interventi sull’effettiva richiesta abitativa nei singoli contesti, rapportati alla dimensione fisica e demografica del territorio di riferimento, attraverso la realizzazione di programmi integrati di promozione di edilizia residenziale, di housing sociale e di riqualificazione urbana, caratterizzati principalmente da elevati livelli di vivibilità, salubrità, sicurezza e sostenibilità ambientale ed energetica.

autore: Lorenzo Margiotta

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