Alta pressione – Perché in Italia è difficile regolare le lobby

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dalla prefazione di Mario Sechi 

Il lobbying, se ben fatto, può essere utilissimo: aiuta a scrivere leggi migliori, contribuisce a sentire campane diverse, serve a decrittare tortuosi giri di parole e circolari marziane. I sospetti e le accuse che si concentrano sui lobbisti oggi in Italia derivano dall’assenza di norme generali. A una martellante campagna mediatica in negativo non corrisponde un eguale sforzo di regolazione. Questo libro getta nuova luce sull’attività di lobbying e su coloro che la praticano, e svela quali sono realmente gli ostacoli che impediscono anche al nostro Paese di dotarsi di una legislazione adeguata. Un’analisi chiara che culmina nella formulazione di proposte concrete per assicurare la correttezza delle informazioni disponibili e mantenere la fiducia del pubblico nelle istituzioni. «La creazione di inchieste “seriali” sulle varie P3 e P4 del futuro dimostra la necessità e l’urgenza di un rimedio legislativo per arginare fenomeni di degenerazione e uso improprio sia dello strumento lobbistico sia di quello investigativo»
 

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