Sette comportamenti produttivi

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di Michele Crudele*

PENSARE PRIMA DI AGIRE
Accendere il cervello
La valutazione dell’urgenza e dell’importanza spetta a chi dirige
Progettare senza improvvisare: tempo dedicato, tempo guadagnato
Dare tempi certi per rispondere alle richieste

IMPARARE SULLA PELLE DEGLI ALTRI
Osservare comportamenti e soluzioni altrui con spirito critico e atteggiamento aperto alle novità
Raccogliere e studiare le buone pratiche, copiando quando è utile farlo
Analizzare gli insuccessi, indagando sulle cause
Non sempre il comportamento più frequente è la soluzione migliore

PRIVILEGIARE LA FUNZIONALITÀ
Pensare agli utenti del sistema o del servizio, simulando il loro comportamento
Analizzare l’interconnessione con altri sistemi per scoprire le situazioni critiche
Aggiungere l’estetica come atto finale, che a volte è necessaria, ma riverificare la funzionalità dopo averla aggiunta
Verificare dopo un certo tempo l’efficacia delle soluzioni adottate

CONCENTRARSI SU CIÒ CHE SI PUÒ CAMBIARE
Non si ha il potere di cambiare qualsiasi cosa: ci sono interessi superiori o persone che lo impediscono, ma non è un motivo di scoraggiamento
Mettere a fuoco il proprio campo di intervento, definendo bene le proprie competenze e responsabilità
Essere flessibili quando è necessario uscire dal proprio campo
Intervenire con cambiamenti progressivi quando non c’è consenso per un cambiamento radicale

OTTIMIZZARE LE ATTIVITÀ RIPETITIVE
Misurare tempi e costi senza valutazioni “a occhio”
Dedicare tempo a studiare come ridurre i costi: un miglioramento piccolo di un’attività frequente può portare grandi benefici
Non impiegare risorse per ridurre i costi di attività occasionali e non molto onerose

VALUTARE LE CONSEGUENZE DEI CAMBIAMENTI
Non tutti i cambiamenti sono necessari: attenti alla fantasia e frenesia del neofita
Non cambiare mai è perdente: non farsi condizionare dall’affermazione “Abbiamo sempre fatto così”
Sondare gli utenti, proponendo soluzioni alternative
Analizzare la stabilità di un sistema per evitare l’effetto farfalla: una piccola variazione può causare un disastro
 

CONDIVIDERE DECISIONI ED ESPERIENZE
La collegialità è vincente: più occhi vedono meglio di due
Far propria la decisione della maggioranza, ma se la direzione è composta da una sola persona, chiedere consulenze assumendosi la responsabilità
Lasciare traccia delle decisioni per chi continuerà il nostro lavoro
Registrare i fallimenti, cercando di spiegarne i motivi

 *Docente di Informatica presso la Scuola di Formazione Continua dell’Università Campus Bio-Medico di Roma

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