British Telecom volta pagina e investe nella rete in fibra ottica

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British Telecom ha voltato pagina. L’azione è letteralmente esplosa a Londra (+10,79% a 133,50 pence) dopo che la società ha battuto le aspettative del mercato annunciando un ritorno all’utile, una flessione modesta del 2% dei ricavi nel quarto trimestre fiscale terminato lo scorso marzo e prevedendo un ritorno alla crescita nell’esercizio 2012/2013.

Nei prossimi tre anni BT conta infatti di migliorare il trend di crescita dei ricavi e di aumentare gli utili adjusted e il free cash flow. Tra gli altri obiettivi, ridurre il livello di indebitamento, già sceso nel trimestre del 10% a 9,28 miliardi di sterline, sostenere il fondo pensioni della società e corrispondere dividendi agli azionisti.

Nello specifico, il quarto trimestre fiscale ha visto un utile netto a 208 milioni di sterline, contro una perdita netta di 1,01 milioni nello stesso periodo dello scorso anno, causata da oneri per 1,3 miliardi di sterline nella divisione global service. Al netto delle poste straordinarie l’Ebitda è cresciuto del 16% a 1,53 miliardi di sterline nel quarto trimestre concluso il 31 marzo, a fronte degli 1,32 miliardi dell’anno precedente e ha battuto le attese degli analisti di 1,44 miliardi.

Sono poi scesi solo del 2% i ricavi a 5,36 miliardi di sterline rispetto ai 5,47 miliardi dello stesso periodo nell’anno precedente e anche in questo caso hanno superato le stime di 5,16 miliardi. BT pagherà un dividendo finale di 4,6 pence.

Il colosso inglese delle tlc ha poi annunciato ulteriori investimenti da un miliardo di sterline per espandere lo sviluppo della rete di fibra ottica in Gran Bretagna. “Siamo sulla giusta strada per raggiungere l’obiettivo di creare un business migliore in un futuro migliore”, ha commentato il Ceo, Ian Livingston.

Guardando all’anno finanziario in corso, British Telecom prevede ricavi a 20 miliardi di sterline, risparmi per 900 milioni e un indebitamento inferiore ai 9 miliardi. “I risultati del quarto trimestre sono solidi, ma la performance non è pienamente convincente”, ha affermato Keith Bowman, analista di Hargreaves Lansdown.

“Alla base dei risultati ci sono operazioni per il taglio dei costi e riduzioni degli investimenti per il 18%. L’indebitamento netto è stato ridotto, i flussi di cassa sono migliorati e una base di costo piú sostenibile permetterà al dividendo di crescere del 6%. Nonostante ciò si segnala la difficoltà a trovare una soluzione per il piano di pensionamento dei dipendenti”, sostiene l’analista.

Peraltro, osserva Panmure Gordon, “le previsioni di BT sono forti. Il risparmio dei costi dovrebbe generare un miglioramento del flusso di cassa che, escluse le spese per capitale della divisione Global Services, aumenterà entro l’anno fiscale 2012, dunque prima del previsto, ed è già una buona notizia”, dichiara Panmure Gordon che ha un rating hold sull’azione.

fonte: Milano Finanza

autore: Francesca Gerosa

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