“Tu sei in Rete” il nuovo libro di Davide Casaleggio

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di Davide Casaleggio

Le reti sono ovunque intorno a noi.

Fino a qualche anno fa le relazioni tra persone, oggetti ed eventi erano attribuite al caso. L’unico modo per ipotizzare il funzionamento dei sistemi complessi era attribuirne le ragioni ad avvenimenti casuali.

La vita e l’evoluzione delle reti seguono invece leggi precise e la conoscenza di queste regole ci permette di utilizzare le reti a nostro vantaggio.

Tutto è diventato una rete da studiare, modellare, modificare. La capacità elaborativa dei computer unita alla decodifica di alcuni sistemi complessi come la mappa del DNA, di Internet e delle relazioni sociali ha permesso di verificare le nuove leggi su vasta scala.

Le leggi a cui obbediscono i sistemi che ci circondano non sono intuitive, “essere nella media” perde di significato. In queste reti si passa di stato: le caratteristiche delle singole parti hanno un significato diverso con il variare dei loro valori.

Luminari e pionieri in diversi ambiti di applicazione hanno intuito le potenzialità delle reti che ci circondano e le hanno sviluppate.

Ad esempio, in Bangladesh è stata creata una banca per i poveri, dove i tassi di restituzione dei prestiti sono superiori rispetto alle banche tradizionali, grazie all’uso delle reti di persone che si rendono garanti tra loro. I gruppi di persone e le relazioni che si instaurano tra persone sono anche alla base di una rivoluzione silenziosa anche della politica. I movimenti popolari sempre più si coordinano in modo autonomo tramite comunicazioni interpersonali. Con gli SMS e le email il governo spagnolo è stato messo in crisi dalla popolazione, in Venezuela è stato ribaltato un colpo di Stato e molte campagne elettorali sono state influenzate da questo fenomeno, dalla Francia all’Indonesia.

Analizzando i principi di trasmissione delle malattie è stato possibile comprendere la diffusione, evoluzione e scomparsa di epidemie come l’influenza Spagnola di inizio ‘900, che uccise più persone della Prima Guerra Mondiale.

Lo studio delle reti ha permesso anche di rivoluzionare i sistemi di trasporto. I servizi postali rimasero, infatti, immutati per duemila anni: la velocità di trasporto di una lettera a metà dell’800 era inferiore a quella dei Romani. La situazione cambiò quando il trasporto fu pensato come una rete con strumenti di trasmissione come i francobolli e le buche delle lettere.

Sulle basi di queste leggi si sono sviluppati strumenti per il marketing, il business e l’organizzazione. Ad esempio, una delle proprietà più sorprendenti delle reti è la presenza di “piccoli mondi”: ambienti anche vasti all’interno dei quali tutti i membri possono mettersi in contatto tra loro in modo immediato. Chiunque di noi, ad esempio può contattare uno dei sei miliardi di individui nel mondo attraverso una catena di sei conoscenze. Questa proprietà permette alle informazioni di circolare rapidamente e su questo concetto si sono basate le nuove soluzioni commerciali che sfruttano il capitale relazionale aziendale e le tecniche di marketing virale. 

Anche a livello aziendale il concetto di auto-organizzazione segue le leggi delle reti e permette di gestire sistemi complessi indicando semplici regole di comportamento ai suoi componenti. In questo modo, ad esempio, i formicai riescono a funzionare senza alcuna gerarchia di comando e molte aziende hanno iniziato ad utilizzare questi principi per snellire i processi decisionali.

Molte società hanno utilizzato questa nuova prospettiva di mondo in rete per creare nuove prospettive di business. La rete di relazioni interpersonali è stata utilizzata per stabilire dei contatti, ma anche per organizzarsi, condividere risorse ottimizzandone l’utilizzo e sviluppare progetti grazie alla creazione di un’intelligenza collettiva, formata da molte menti con un obiettivo comune.

tratto da: casaleggio.it

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