Categoria ‘Finanziamenti’

35 miliardi alla ricerca, in Francia

Mercoledì, 16 Dicembre, 2009

nicolas-sarkozy4.jpgIl presidente Sarkozy (nella foto) dice che l’anno prossimo la Francia investirà 35 miliardi di euro nella ricerca, nel sostegno all’università, nella banda larga. Un articolo sul Wsj cartaceo riporta i numeri. Si legge tra l’altro: 11 miliardi all’educazione superiore, 8 miliardi ai laboratori di ricerca, 2,5 miliardi a progetti nelle biotecnologie e nella cura della salute, 6,5 miliardi per tecnologie di risparmio energetico (auto, navi, aerei più puliti), 2 miliardi nella banda larga in fibra, 2,5 miliardi per la digitalizzazione di libri, film e altri beni culturali.

In Francia non pensano che queste cose si possano fare solo dopo la fine della crisi. Pensano che servano per superare la crisi.

fonte: blog.debiase.com

Le Finanziarie regionali. Strumenti di finanza pubblica per l’intervento sul territorio

Lunedì, 23 Novembre, 2009

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Il complesso scenario di sviluppo socio-economico, finanziario, nazionale e internazionale, impone un adeguamento delle strategie e degli strumenti a disposizione delle Finanziarie regionali che siano, però, sempre strettamente funzionali e compatibili con le scelte e le politiche delle autorità regionali, vista la natura delle società, elementi di raccordo tra le esigenze del sistema produttivo e gli interessi economici e territoriali tutelabili dalle Regioni.
Da qui la necessità di comprendere cosa si nasconde dietro il fenomeno delle finanziarie regionali italiane. Lo scopo dell’Osservatorio è quello di analizzarne gli attuali modelli, valutarne gli impatti sul territorio e verificarne l’adeguatezza dei modelli operativi in risposta alle esigenze dello stesso, ricercando dei modelli di sviluppo, puramente teorici o già implementati con successo in altre realtà, che siano consoni alla mission caratteristica di questi istituti.
Nell’ottica di interpretare e anticipare le possibili linee di tendenza dei modelli di business delle finanziarie regionali, lo studio, sulla base di una impostazione metodologica operativa, contiene una identificazione e selezione di tutte le informazioni rilevanti ai fini della mappatura delle realtà indagate.
L’Osservatorio ha inteso verificare le luci e le ombre che si attribuiscono a queste realtà, cercando di fornire risposte a molti dei quesiti che in questi anni hanno animato il dibattito e soprattutto sfatando pregiudizi che non siano argomentati da rilevazioni oggettive.
Il volume rientra nella collana “Capire il Presente”.
Tale collana contiene analisi e rapporti su aspetti rilevanti della realtà socioeconomica italiana ed internazionale.
Essi sono caratterizzati dalla completezza dei dati empirici riportati e dall’originalità delle interpretazioni e soluzioni proposte.

A cura di: Marco Giorgino
Coordinamento Operativo: Elena Bazzanini
Gruppo di Ricerca: Fabrizio Colarossi, Francesca Leone, Elisa Ughetto
Con il contributo di: Filas, FILSE, Finlombarda, FinPiemonte, Friulia, SFIRS
Editori: ETAS

Nove milioni di euro alla provincia di Teramo

Mercoledì, 3 Settembre, 2008

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Nove milioni di euro. A tanto ammonta la quota destinata alla Provincia di Teramo per i Progetti Integrati Territoriali, strumenti scelti dalla Regione Abruzzo e dalle Province per la gestione dei Fondi comunitari 2007/2013 (Por-Fers) . Si tratta di quella parte di finanziamento che l’Europa destina a progetti “economici per realizzare programmi complessi per la valorizzazione delle potenzialità turistiche, culturali ed ambientali e per la competitività dei territori”.

A questa somma si aggiunge quella dei fondi Fas, sempre per il periodo 2007/2013, per gli interventi infrastrutturali; in pratica si tratta delle risorse provenienti dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), circa 854 milioni di euro per l’intera regione Abruzzo. Per l’utilizzo di queste risorse finanziarie, la Provincia, di concerto con la Regione, ha individuato dieci aree di intervento, dieci priorità, all’interno delle quali, definire proposte progettuali da candidare a finanziamento.

Dieci le “priorità” per la destinazione dei Fas:

1. valorizzazione delle risorse umane (istruzione, formazione e lavoro);

2. diffusione della ricerca e dell’innovazione per migliorare la competitività;

3. uso sostenibile delle risorse;

4. inclusione sociale e servizi per la qualità della vita;

5. valorizzazione delle risorse naturali e culturali;

6. reti e collegamenti per la mobilità;

7. competitività dei sistemi produttivi e occupazione;

8. sistemi urbani;

9. rafforzamento della cosiddetta <governance> delle istituzioni locali.

Le linee di indirizzo dei Progetti integrati territoriali sostengono, in via prioritaria, lo sviluppo delle aree interne, con aree di intervento volte a “ valorizzare le specificità e le vocazioni territoriali delle aree montane e gli aspetti sinergici con le aree urbane; azioni integrate per lo sviluppo socio economico delle aree a vocazione turistica e culturale; interventi per favorire la creazione, in coerenza con gli interventi di tutela e valorizzazione delle risorse ambientali e umane locali, di un’offerta turistica relativa ai segmenti culturali e ambientali”.

tratto da: provincia.teramo.it

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